BAHIA CAMPIONE!
Al termine di una finale entusiasmante i brasiliani del Bahia hanno la meglio sui giapponesi della JUFA. Partita vibrante, aperta sino alla fine: in vantaggio per due volte, grazie ai gol di Chajima e Honna, i samurai crollano nel finale, quando i brasiliani infilano l'uno-due letale a metà ripresa, con le reti di Rafael e Gabriel Santana, che mettono la propria firma sul punteggio finale di 3 a 2.
Il pubblico entusiasta ringrazia per lo spettacolo. Un vero e proprio spot per il calcio, una finale indimenticabile: l'epilogo migliore per un'edizione da incorniciare.

Il "Voltini" si trasforma in un sambodromo per la festa del Bahia.
Quanto conta "esserci": solo chi è stato allo Stadio "Voltini" ha potuto respirare quel clima di festa, di gioia, di sana competizione che dovrebbe abbracciare il calcio e tutte le manifestazioni sportive.
La finalissima della XXXV edizione del Trofeo "Angelo Dossena" verrà ricordata a lungo: innanzitutto per le due formazioni scese in campo a contendersi il titolo. Da una parte i giapponesi della JUFA, dotati di grande organizzazione di gioco, ma anche di importanti individualità; dall'altra i brasiliani del Bahia, che fanno dello spettacolo e dell'uno-contro-uno la propria forza.
Il tifo, perchè di tifo si è trattato, si è infiammato sugli spalti, ma non solo: in tribuna al "Voltini" erano presenti molti esponenti delle comunitià giapponese e brasiliana, muniti di bandiere e raganelle, per sostenere i propri connazionali scesi in campo.
La rivalità positiva che è bene ci sia in ogni gara per spronare a dare il meglio di sè, è dilagata anche sul web: durante la diretta streaming offerta da Katodica, ci sono stati 900 spettatori di media, collegati da tutto il mondo per l'intera durata della partita. Ovviamente molti provenienti da Tokyo e Bahia: giapponesi e brasiliani se le sono letteralmente cantate via web, sulla chat, a suon di sfottò e insulti gogliardici in inglese.
Il clima intorno alla finale è stato qualcosa di indescrivibile: oltre 3000 spettatori sono accorsi al "Voltini", tra cui moltissime autorità e personalità del mondo dello sport, tra cui il procuratore Oscar Damiani, intervistato da Rai Sport 1.
La tensione del prepartita si azzera con il fischio dell'arbitro, Sig. Ostinelli: si comincia.
La gara è vibrante sin dalle prime battute ed evidenzia le perculiarità di entrambe le formazioni: i giapponesi prediligono azioni manovrate palla a terra, fatte di passaggi brevi e di triangolazioni veloci. I brasiliani amano allargare il gioco sulle fasce, dove gli esterni, abililissimi nell'uno-contro-uno, possono puntare l'uomo e creare superiorità numerica.
Le occasioni fioccano da una parte e dall'altra, ma come in tutte le grandi partite in cui regna l'equilibrio, sono i calci piazzati a sbloccare il risultato. Al 30' del primo tempo, l'arbitro concede una punizione da oltre 25m alla JUFA: sul pallone si avvicinano il n.7, mancino, e lo specialista Chajima. É proprio quest'ultimo a incaricarsi della battuta: un'esecuzione magistrale, potente e precisa, che scavalca la barriera e gonfia la rete per il vantaggio nipponico.
Nemmeno il tempo di esultare e i brasiliani si gettano a spron battuto alla ricerca del pari: il Bahia si espone alle ripartenze della JUFA, ma, del resto, il calcio è anche saper rischiare... E la fortuna aiuta gli audaci: al 35' i brasiliani raggiungono il pareggio grazie a uno schema su calcio d'angolo. Cross sul primo palo, spizzata di testa sul secondo per l'accorrente Lenine, abilissimo nel farsi trovare pronto sul secondo palo. All'intervallo il risultato è di 1 a 1: il pubblico entusiasta non vede l'ora di conoscere chi sarà il campione del "Dossena".
La ripresa si riapre ancora sotto il segno dei samurai: all'ottavo minuto Honna, centocampista di quantità e qualità, ribadisce in rete una palla vagante in area. Il vantaggio nipponico costringe i brasiliani a rischiare nuovamente il tutto per tutto: al 16' il direttore di gara concede un calcio di rigore al Bahia, per un contatto all'interno dell'area, al termine del quale Maranhao finisce a terra. Sul dischetto si presenta Rafael: palla sotto la traversa e risultato di nuovo in equilibrio. Anzi, no: il gol subito spezza le gambe alla JUFA, che subisce un inaspettato crollo fisico e mentale. I nipponici accusano il colpo, mentre i brasiliani volano sulle ali dell'entusiasmo, ma soprattutto di Maranhao e Gabriel Santana: è prorpio quest'ultimo a infilarsi tra le maglie della difesa giapponese e a beffare il portiere in uscita, con un morbido colpo sotto.
Al 19' della ripresa il risultato è di 3 a 2 per i brasiliani, ma la JUFA, pur in evidente affanno, ci prova sino alla fine. I brasiliani hanno un brivido di paura quando ai samurai viene fischiato un fallo da circa 20m: Chajima non riesce però a concedere il bis su punizione.
Insieme alla palla, che si spegne sul fondo, tramontano anche le speranze del Sol Levante di riagguantare il pareggio. I brasiliani hanno ancora benzina e rischiano di dilagare nel finale.
Il triplice fischio dell'arbitro fa esplodere la gioia del Bahia e di tutti i brasiliani: una festa lunga e sentita, vissuta all'insegna di cori, preghiere cantate, abbracci e balli.
A fine gara uno spontaneo terzo tempo che merita di essere sottolineato: le due squadre si sono salutate a centrocampo, entrambe consapevoli di aver dato vita a uno spettacolo che ha onorato i propri colori, il calcio e il "Trofeo Dossena".
VENERDI 24 GIUGNO - ore 21.00 - STADIO "VOLTINI" - CREMA
FINALISSIMA
JUFA -
BAHIA 2 - 3
(30' p.t. Chajima, 35' p.t. Lenine, 8' s.t. Honna, 16' s.t. Rafael, 19' s.t. Gabriel Santana)
FORMAZIONI
JUFA: Yabuki, Umezawa, Okazaki, Izumisawa (30' s.t. Noma), Matsufuji, Obu, Nagasawa, Honna (38' s.t. Yamazaki), Minagawa, Chajima, Matsumoto. All.: Matsumoto
A disposizione: Kanatani, Shimizu, Ogawa, Amano, Wada.
BAHIA: Renan, Madson, Dudu, Laercio, Robinho, Jussandro, Gabriel Santana, Lenine (36' s.t. Filipe), Rafael, Fabio (39' s.t. Mansur), Maranhao. All.: Laelson Cesar Lopes Gomes
A disposizione: Ruan, Beton, Italo Melo, Luan, Rodrigo.
Arbitro: Sig. Ostinelli di Como
Spettatori: circa 3.000
Ammoniti: Renan, Maranhao (Bahia), Obu (JUFA)
Note:

La festa e il saluto dei brasiliani del Bahia

MERCOLEDÌ 22 GIUGNO - ore 21.00 - STADIO "VOLTINI" - CREMA
SEMIFINALE
BAHIA - ATALANTA 3 - 0
(21' p.t. Fabio, 23' s.t. Rafael, 28' s.t. rig. Lenine)
FORMAZIONI
BAHIA: Renan; Madson, Dudu, Laercio, Robinho, Jussandro (29' s.t. Mansur), Gabriel Santana, Lenine (39' s.t. Filipe), Rafael, Fabio, Maranhao (29' s.t. Luan). All.: Laeson Cesar Lopes Gomes
A disposizione: Ruan; Beton, Italo Melo, Rodrigo Thompson.
ATALANTA: Barbugian; Cremaschi, Possenti, Milesi, Arcari, Esposito, Zappacosta (1' s.t. Malaccari), Gagliardini R. (1' s.t. Marcarini), Grandi (35' s.t. Nava), Agazzi, Mangni. All.: Grandi Fabio
A disposizione: Facheris; Giovanelli, Gagliardini A., Ponti.
Arbitro: Sig. Barbeno di Brescia
Ammoniti: Arcari (Atalanta)
Note: altra semifinale spettacolare, pur senza equilibrio. I brasiliani volano sulle fasce e arrivano facilmente al tiro: il risultato finale di 3 a 0 ben evidenzia il divario tra le due squadre visto in campo.
MARTEDÌ 21 GIUGNO - ore 21.00 - STADIO "VOLTINI" - CREMA
SEMIFINALE
JUFA - NAPOLI 4 - 0
(21' p.t. Matsumoto, 16' s.t. Chajima, 27' s.t. Minagawa, 35' s.t. Izumisawa)
FORMAZIONI
JUFA: Yabuki, Umezawa (32' s.t. Shimizu), Okazaki, Izumisawa, Ogawa, Obu, Nagasawa (29' s.t. Yamazaki), Honna (23' s.t. Wada), Minagawa, Chajima, Matsumoto.
A disposizione: Kanatani, Matsufuji, Yamazaki, Wada, Amano, Noma.
NAPOLI: Laurino, Connola (23' s.t. Romano), Di Donna, Piscopo, Esposito, Diana, Pesce (23' s.t. Calenda), Esperimento, Signorelli, Simeri, D'Andrea (12' s.t. Laezza).
A disposizione: Crispino, Capogrosso, Lo Monaco, Franco.
Arbitro: Sig. Penno di Nichelino
Ammoniti: Connola, Pesce, Signorelli (Napoli).
Note: applausi scroscianti per il bel gioco messo in mostra dai nipponici, che hanno esaltato il "Voltini" spingendo fino all'ultimo minuto. Il Napoli, la cui rosa più giovane paga dazio all'esperienza, non può nulla contro lo strapotere dei giapponesi.
(37' p.t. Fabio, 23' s.t. Rafael, 28' s.t. Rig. Lenine )
